San Floro (260 s. l. m.) è un piccolo paese a
pochi chilometri dal mare sul versante ionico, in provincia di Catanzaro,
e fa parte della diocesi di Squillace.
È un
agglomerato di case abbarbicato su uno sperone, delimitato da balze
scoscese, che domina dall'alto la sottostante vallata del fiume
Corace.
Si tratta di un luogo incantevole per la sua posizione, per il
clima mite, per l'aria asciutta, dove il ritmo della vita è rimasto
intatto o quasi, e il progresso non è riuscito a travolgere del tutto la
tradizione.
I rumori, così armoniosi, cosi ovattati,
diversi da quelli frenetici e rabbiosi della città, rendono ancor più
affascinante questo piccolo paese disposto a balcone, dove si ha modo di
ammirare la varietà del paesaggio ricco di colore e di luce. Tutto rende
il paese un luogo suggestivo, prodigo di bellezze
naturali.
Il confortevole ambiente è arricchito
dalla singolare ospitalità della gente, dall'indole sincera,
dall'incapacità di tradire la parola data.
San Floro
si presenta come un meraviglioso plastico che racchiude nelle sue case e
nelle sue strade la umile vita del paese.
L'impoverimento umano, causato dalla valanga migratoria, si accentua
sempre di più, ma molti figli di questa terra, verso la quale conservano
un legame affettivo, amano tornarci in occasione dei festeggiamenti del
santo Patrono il 18 agosto, così come nella prima domenica di maggio,
giornata di penitenza, dedicata sempre al
Santo.
Il sentimento religioso è sempre stato alla
base della vita sanflorese e ne ha costituito l'asse portante e la sicura
guida nel corso dei tempi.
Antonio Bressi